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N.O.I. Giovani in Palestina

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NUOVE OPPORTUNITÀ DI INTEGRAZIONE E DI IMPIEGO PER I GIOVANI VULNERABILI PALESTINESI
In questo spazio abbiamo il piacere di tenervi aggiornati sull’andamento di uno dei progetti più innovativi che il VIS sta realizzando in Palestina, in consorzio con la Fondazione Giovanni Paolo II onlus per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo e in partenariato con:
- la STS – Scuola Tecnica Salesiana di Betlemme,  - la DDISS - Scuola pubblica Secondaria Industriale Deir Debwan di Ramallah e con la partecipazione del
- GTC - Guidance and Training Center di Betlemme. L’intera proposta progettuale è realizzata in stretta collaborazione con il MOEHE, Ministero dell’Educazione e dell’Istruzione Superiore Palestinese.
N.O.I. Giovani in Palestina è un progetto triennale co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dalla Provincia Autonoma di Trento, dalla Regione Lombardia e da donatori privati e ha come obiettivo quello di sviluppare tre settori specifici: 
migliorare le pratiche di sostegno psicosociale per i minori affetti da stress post-traumatico a causa della situazione socio-politica; 
rendere più efficiente il sistema della formazione professionale pubblica e private palestinese ed estenderla a nuove discipline attente alla tutela dell’ambiente; 
migliorare i redditi e la qualità della vita delle comunità target.
(FOTO DI STEFANO SOZZA)
 
Dettagli:
Con questo progetto vogliamo contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione dei Distretti di Betlemme e di Ramallah, in Palestina. L’Obiettivo specifico è quello di aumentare i casi di recupero personale e reinserimento sociale scolastico e lavorativo di minori palestinesi, con particolare riferimento a quelli vittime di disagio psicosociale. Ai fini del conseguimento degli obiettivi preposti, la strategia di intervento che abbiamo scelto sarà orientata al sostegno delle istituzioni locali in tre campi di azione:
• Sono previsti corsi di formazione per psicologi e docenti per la individuazione e l’analisi di minori con difficoltà emozionali-comportamentali e di apprendimento; formazione per gli insegnanti riguardo le metodologie pedagogiche e didattiche per minori recanti le menzionate difficoltà; l’avvio delle terapie di sostegno psicosociale con lo scopo di migliorare le capacità comportamentali degli stessi e favorire il loro reinserimento a livello scolastico; la realizzazione di incontri con i responsabili delle scuole aventi lo scopo di monitorare e valutare i progressi conseguiti dai minori oggetto di Piani di Trattamento Individuali; l’inserimento professionale nei seguenti settori, in linea con le attitudine dei giovani selezionati: Meccanica, Elettronica, Meccatronica, Falegnameria, lavorazione del Legno d’ulivo, della Madreperla e della Ceramica.  Componente fondamentale per la buona riuscita delle attività, sarà la partecipazione attiva dei genitori di tali ragazzi, i quali attraverso degli speciali corsi di formazione per minori oggetto di PTI riusciranno a comprendere meglio i loro figli e migliorare il loro atteggiamento nei loro confronti, e soprattutto a riconoscere quando è necessario un aiuto professionale a sostenere i loro figli.  Intendiamo in tal modo migliorare il sistema della formazione professionale pubblica e privata palestinese, in particolare i livelli di preparazione dei docenti, delle strutture, dei materiali e dei sussidi didattici inserendo in tutte le attività un particolare riferimento alle problematiche del disagio e della esclusione sociale dei gruppi vulnerabili tra cui minori e donne palestinesi e con l’introduzione di nuove discipline attente alla tutela ambientale.
una particolare attenzione sarà posta al miglioramento delle azioni e degli strumenti atti a favorire l'accesso al mondo del lavoro, inclusi settori lavorativi nuovi e in espansione, primo tra tutti il settore delle energie rinnovabili, con conseguente aumento del numero di occupati tra i giovani formati. Per raggiungere tale obiettivo abbiamo previsto una prima fase di messa in sicurezza e parziale riabilitazione dei laboratori della STS al fine di garantire la sicurezza di studenti e docenti. Per sviluppare le capacità dei ragazzi nelle tecnologie emergenti e in espansione, abbiamo scelto di dotare le due scuole selezionate dal progetto, la STS di Betlemme e la DDSIS di Ramallah, di due nuovi laboratori didattici per lo studio delle applicazioni dell’energia solare a fini termici e fotovoltaici e con l’Installazione di due impianti fotovoltaici a scala reale Tali impianti avranno tre finalità: didattiche, consentendo agli studenti di lavorare su un impianto vero; dimostrative, dando la possibilità a istituzioni pubbliche e private di visitarli e apprenderne i benefici; e di risparmio energetico, garantendo alla due scuole un risparmio effettivo e un’autosostenibilità. In aggiunta, per garantire le competenze tecniche necessarie verranno effettuati anche dei corsi di formazione per insegnanti e per studenti sulle energie rinnovabili. Parallelamente al percorso formativo abbiamo previsto specifiche azioni di sensibilizzazione delle comunità locali sul tema della gestione sostenibile dell'ambiente per ragazzi, genitori e docenti, i quali svilupperanno un approccio critico e consapevole del contesto nazionale e globale, maturando un approccio operativo e concreto ai problemi legati allo sviluppo non solo ambientale ma anche culturale, economico e sociale.
La terza componente riguarda il supporto del settore artigianale e all’avvio di attività generatrici di reddito, soprattutto per le donne e i ragazzi formati. Il primo passo è quello di potenziare le attività del Job & Training Office (Ufficio formazione - lavoro), già attivo presso la STS, grazie alla sottoscrizione di accordi di collaborazione con le imprese operanti nei distretti di Betlemme, Ramallah ed Hebron per favorire stage, periodi di formazione on-the-job e inserimento lavorativo. Oltre allo studio continuativo dell’andamento del mercato del lavoro, il JTO sarà impegnato nel monitoraggio dei percorsi formativi e dell’inserimento lavorativo dei minori. Si procederà poi con il potenziamento della Piattaforma dell’Artigianato di Betlemme con particolare attenzione alla formazione delle donne vulnerabili dell’area, partendo dalla registrazione ufficiale del Marchio della Piattaforma costituitasi nel 2013; una volta effettuato tale adempimento, si cercherà di ampliare il numero dei membri della Piattaforma stessa, anche attraverso specifiche attività di sostegno e promozione condotte con la Camera di Commercio e dell’Industria di Betlemme. Al termine di questo processo di rafforzamento, verrà prodotto e diffuso un catalogo che permetterà di sviluppare le vendite in loco e all’estero dei migliori oggetti degli artigiani membri. Si realizzeranno inoltre corsi per lo sviluppo dell'artigianato locale, con particolare riferimento al mondo femminile ed alle categorie portatrici di disabilità. In particolare, si organizzeranno corsi di ricamo, corsi di disegno e corsi di ceramica i quali saranno integrati con aggiornamenti professionali in tema di sicurezza sul lavoro per tutti i membri della Piattaforma. Infine, per comprendere come impiegare pienamente e proficuamente i laboratori di tornitura, CNC e Meccatronica per lo svolgimento di attività per i futuri clienti e permettere di definire una strategia di utilizzo per i laboratori sulle tecnologie solari della STS e della DDSIS, verrà effettuato uno studio di fattibilità da parte di un esperto internazionale su start-up e sviluppo di attività generatrici di reddito all’interno delle due scuole.

 

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