News dal campo

  • 17 dicembre 2018 – Anche in un contesto in cui la disoccupazione è tra le più alte al mondo, arrivata al 27,7%, e in cui le differenze per genere nella partecipazione della forza lavoro sono elevatissime, può nascere qualcosa che stimoli e incentivi l’iniziativa imprenditoriale. Grazie a un progetto del VIS, dell’Università di Betlemme e del premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, nasce in Palestina il primo Social Business Centre del Medio Oriente.

     

    Il centro, presentato a Betlemme il 14 dicembre, è un incubatore e acceleratore di start up social business oriented, divulga le teorie del social business e offre supporto strategico, formazione, consulenza a privati ed istituzioni che vogliono metterlo in pratica, anche in aziende già esistenti. Il focus è sul Sud della Cisgiordania, in particolare i distretti di Betlemme, Hebron e a Gerusalemme Est.

     

  • 11 dicembre 2018 - Nell'ambito dell'iniziativa "100 villaggi" del governo albanese per il sostegno delle economie rurali, a Reç (Malesi e Madhe), è stato inaugurato l’incubatore per la lavorazione di prodotti tipici locali. Realizzato dalla Cooperativa Agricola “AGRO REÇI”  l’ente che ha applicato e vinto il progetto di creazione a Reç, con supporto tecnico e finanziario del VIS, funzionerà con tre linee di produzione: selezione, essiccazione e lavorazione delle castagne, essicazione e impacchettamento di erbe officinali e frutti di bosco e produzione di oli essenziali. Le prime due linee si attiveranno proprio grazie a questo investimento, mentre sono state poste le basi per la terza linea che verrà completata l’anno prossimo.

  • 10 dicembre 2018 - Una settimana di incontri in Eritrea, Etiopia e Gibuti per la vice ministra agli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, Emanuela Del Re. Scopo del viaggio quello di implementare i rapporti con il Corno d’Africa, al fine di sostenere una cooperazione aperta al mondo imprenditoriale che favorisca uno sviluppo capace di contrastare povertà e sottosviluppo, le cause profonde dei movimenti migratori che toccano l’Italia. Il VIS è attivo in Etiopia dal 1998, impegnandosi primariamente nei settori dell’educazione, della formazione professionale e dell’inserimento lavorativo.

  • 30 ottobre - Dai progetti realizzati dal VIS e diverse altre ONG, con i contributi dell’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, mirati al sostegno dei rifugiati, degli sfollati interni sud-sudanesi e delle comunità ospitanti nel Sud Sudan, in Etiopia e in Uganda, nasce ”Stories of people: dignity and rights beyond borders” un progetto di storytelling che raccoglie esperienze e voci dei beneficiari dei programmi.

    Da agosto 2017 a luglio 2018 sono stati realizzati dieci progetti, sostenendo gli sfollati interni, i rifugiati e i richiedenti asilo, oltre alle comunità ospitanti. I progetti hanno riguardato la fornitura di servizi di base e hanno dato priorità alle popolazioni più vulnerabili, come donne, madri, bambini e persone con disabilità raggiungendo quasi mezzo milione di beneficiari.

     

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  • 19 ottobre 2018 - Alice, studentessa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, racconta la sua esperienza con il "Charity Work Program" nell'ambito del progetto VIS "Stop Tratta" in Ghana.

     

    Come raccontare in qualche centinaio di parole il significato di questi due mesi in Ghana? Mi verrebbe più spontaneo descrivere minuziosamente ogni singolo giorno, ogni singolo volto, ogni singola conversazione, perché la verità è che quello che mi sono portata a casa dall’Africa è un bagaglio di sensazioni che non riesco a tramutare in parole. Nella confusione di impressioni, di immagini ed emozioni che mi vorticano in testa, riesco a distinguere solo alcuni frammenti.

  • 3 ottobre 2018 - La scuola è da poco ripresa anche ad Haiti, ma per qualcuno l’estate non è stata un periodo di vacanza.

    Per 150 giovani diplomati a giugno al centro di formazione professionale dell'Opera Lakay-Lakou, grazie a un progetto del VIS è stata un’estate dedicata alla formazione pratica e all’esperienza professionale in vista della ricerca di un lavoro nei settori della sartoria, saldatura, falegnameria, elettricità, estetica e parruccheria. Cinquanta le aziende coinvolte, che hanno ospitato i ragazzi per 12 settimane, inserendoli in base al loro percorso di studi.
     

  • 14 settembre 2018 - L’essenza della Terra Santa la puoi trovare nei piccoli presepi in lana cotta prodotti dalla Ma’an lil-Hayat o nelle borse ricamate nella Bethlehem Arab Women’s Union.

     

    Il collettivo di artigiani palestinesi Bethlehem Handicraft Platform, sostenuto dal VIS nell’ambito del progetto “NOI Giovani in Palestina – Nuove Opportunità di Integrazione e di impiego per i giovani vulnerabili palestinesi” finanziato da AICS, mira al rafforzamento del settore dell’artigianato nell’area di Betlemme e alla creazione di sinergie tra piccoli produttori locali.

     

  • 31 agosto 2018 - Il lavoro come strumento di emancipazione per dare un futuro ai ragazzi dei quartieri poveri di Cap Haitien.

    "Travay se libète", il lavoro è libertà. Questo lo slogan che sintetizza lo spirito che anima il nuovo progetto che VIS, insieme ai Salesiani di Haiti, ha lanciato ufficialmente il 30 agosto 2018 a Cap Haitien, nel dipartimento Nord del Paese.

  • 29 agosto 2018 - Ero già stata in Albania due volte: la prima nell'estate del 2009, quando ero parte del CE del VIS, per la XX Settimana di educazione alla mondialità a cui avevamo partecipato come organizzatori. In quell'occasione sentii parlare di un nuovo progetto della nostra ONG che sarebbe partito a breve nel nord del Paese, al confine con il Montenegro.

     

  • 31 luglio 2018 - Ragazzi allo sbando, che a un certo punto della loro vita hanno avuto la possibilità di fare scelte diverse, seguire un percorso e infine riscattarsi. Sono loro i protagonisti del “Forum di partecipazione e ascolto degli ex bambini di strada” che si è svolto a Luanda, in Angola, venerdì 27 luglio. Oltre 200 persone tra bambini, adolescenti e membri della società civile hanno partecipato e sono stati coinvolti per fare in modo che sempre meno giovani vivano in questa situazione.

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